I gemelli: spirito libero e mente filosofica

 

In gruppo con amici questa estate, mentre si rideva di qualcosa, mi è uscita spontaneamente una osservazione filosofica.

 

Ho ricevuto un bel “Dai, sei sempre a farti domande del senso delle cose. Sii un pò leggera! Divertiti!”
Grazie amico mio per avermi ‘rimproverato’, così ho potuto, tanto per cambiare, riflettere, sul perchè mi faccia sempre domande e su come nasce questo in me. 
 
Uno spirito libero deve confrontarsi prima di tutto con lo spazio infinito delle possibilità che circolano della sua testa.
Se si è qualcuno, nato per navigare molti mari e destinato ad un cammino ‘insolito’, spiegare cosa significa libertà e profondità è diverso che per una persona ‘tradizionale’.
 
Scusate, devo spiegare che credo che tutti nasciamo con una strada da fare, e un modo più facile per farla, che è la nostra natura.
Potersi esprimere come siamo è già una fonte di gioia inesauribile, ma purtroppo non succede a tutti di poter scegliere la propria strada e men che meno la propria maniera, perchè l’educazione e l’esempio dei genitori annebbia la nostra iniziale lucidità.
Però immaginiamo che una persona abbia il ‘cosiddetto destino’ di fare la madre a tempo pieno e dedicarsi alla famiglia, in una cultura dove famiglia e madre sono icone ...direi che si trova la strada facile. Se nella stessa cultura una donna decide di vivere con libertà più relazioni e magari non fare figli....è un altra cosa.
 
Questo per spiegare che ‘spirito libero’ generalmente è colui che guarda la vita nel presente senza identificarsi con un solo punto di vista. La definizione non è data dalla persona ma dalla società, però la definizione ha un peso e questo peso agisce sulla motivazione e sulla forza dell’individuo nell’intraprendere iniziative nella sua vita. no spirito libero è spesso considerato uno che non si radica in un punto di vista, ma può sempre cambiare, allora sembra inaffidabile e non concreto. Tuttavia è radicato nel Tutto....
 
E’ probabilmente più tipico di persone creative o spirituali, chiedersi il perchè in situazioni non conosciute dove accade qualcosa mai ‘pensato prima’...anzichè subire silenziosamente la vita che si manifesta senza capire.
Coltivando l’attenzione ai ‘perchè’ nasce la mente filosofica, che si manifesta nei giovani con domande ‘enormi’ e segue da adulti...con le stesse domande e la stessa passione.
Quello che la gente non sa è che farsi domande non è segno di inquietudine, ma una possibilità di incredibile pace interiore.
Una pace condivisibile solo con chi ama altrettanto approfondire lo sguardo sulla realtà....generalmente persone che non temono di ‘vivere’.
Lo spirito libero e la mente filosofica sono gemelli, a mio parere.
 
Si, mi piace osservare la realtà da dentro, mettermi dentro un esperienza, guardarla da più punti di vista mi permette di ‘evitare’, se possibile, la tentazione di giudicare con superficialità.
E’ diverso che guardare solo da 1 punto di vista...che rende spesso irremovibili e radicali.
Fissarsi non è guardare profondamente qualcosa, e nemmeno amare la realtà...piuttosto guardarsi e cercare narcisisticamente un riflesso di sè nella realtà.
Dunque guardare da dentro la vita, scendere in profondità delle cose, delle relazioni, cercare di conoscere profondamente le persone che contatto,  non è tanto una spinta di curiosità o fame infantile, ma un bisogno di comprensione per la vita e i suoi misteri.
Guardare da dentro le cose è meraviglioso.
E’ come essere in un albero e poter assistere allo sviluppo dello stesso stando nelle radici e nella linfa che scorre e porta nutrimento ai piccoli rami e li guarda diventare grandi e poi vedere la nascita di fiori e frutti da loro.
E’ la possibilità, attraverso l’attenzione di uno sguardo accurato, del buio e dell’invisibile, di stare nel tutto e nell’infinita luce, nell’evidenza e nelle manifestazione.
 
E’ veramente meraviglioso il testo di Ermete Trimegisto : “...Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una...”
e molto diverso da assistere passivamente alla vita e senza domande e senza responsabilità perchè è facile, perchè è comodo e perchè non richiede tempo ed energia.
Uno spirito libero non è colui che fugge dalla realtà e dalle responsabilità come spessi si crede; ma un ricercatore del senso di ogni istante, di ogni movimento e un poeta nel modo di guardare e coltivare la grazie della vita.
Da questo nasce la pace interiore annunciata prima.
Si, forse c’è anche la fatica di non trovare mai un punto finale di ricerca, e anzi vedere in ogni punto un nuovo inizio. Però, caro amico che credi che non mi diverto e che sono pesante, non vorrei essere te, quando la vita ti imporrà domande sul ‘tuo’ senso, se si sempre stato sulla superficie del mare della vita e hai creduto di saper nuotare negli abissi.